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日志


3月16日

RiCoRDi

Ricordi..
Piccoli frammenti di vita
racchiusi nella mente e nel cuore
di chi ha saputo cogliere..
quei pochi attimi.. attimi di... speranze, di sogni, di delusioni attimi in cui l'amore è stato tutte e a volte niente! In fondo che cos'è un'attimo, nulla paragonato allo scorre del tempo che fugacee al suo passaggio tramuta tutto in lontani ricordi che chiudendo gli occhi rivedo come fossero pellicole di un film nella mia mente!!! Ricordi... ricordi... ricordi chissà
3月15日

Perchè le donne stanno molto tempo al bagno...

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarti per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere quando si ha la vescica che sta per esplodere.
Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... AAhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: "Non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! Non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli: "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo ( solo in questo le donne si rispettano molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui".
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Capita almeno una volta, e non siete l'uniche a quanto ne so!
Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perché ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui le donne vanno in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una tiene la borsa e il cappotto, l'altra tiene la porta e l'altra passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché ci si deve concentrare solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e agli uomini, perché capiscano come mai ci stanno così tanto.
3月13日

P A C E

C'era una volta un re che indisse un concorso fra i suoi sudditi.
Chi fra tutti gli artisti avesse dipinto un quadro che meglio dava la sensazione della pace, avrebbe vinto un sostanzioso premio.
Molti artisti fecero il loro quadro e il re li guardò tutti, uno per uno, scegliendone due soli che veramente gli piacevano.
Doveva scegliere quale dei due fosse il quadro che rappresentava meglio la pace...
Il primo raffigurava un lago calmo.
Il lago era un perfetto specchio per le pacifiche e torreggianti montagne lussureggianti di alberi verdi che erano intorno. Sopra c'era un cielo blu con bianchissime e morbide nuvole.
Tutti quelli che lo vedevano, pensavano che questo fosse proprio il quadro che meglio raffigurava la pace...
Il secondo era un quadro anch'esso di montagne. Ma queste erano aspre e ruvide. Sopra c'era un cielo nero e pioggia battente che cadeva con tuoni e lampi. Sotto un lato della montagna una cascata minacciosa faceva cadere acqua spumeggiante e fredda.
Questo non sembrava proprio un quadro che dava la sensazione della pace.
Ma quando il re vide il quadro, si accorse che dietro la cascata c'era un piccolo ramoscello cresciuto in una crepa della roccia dove una piccola mamma passero aveva fatto il proprio nido e lì nel mezzo dell'impeto dell'acqua furiosa, essa covava le sue uova in perfetta pace...
Quale quadro pensate vinse il premio?
Il secondo.
Sapete perché?
"Perché" spiegò il re " La pace non significa essere dove non c'è rumore, guai, freddo, o duro lavoro...
La pace significa essere nel mezzo di tutte queste cose ed ancora essere calmi nel vostro cuore.
Questo è il significato della pace.."

3月12日

Inno d'Amore

Chi ama è paziente, è premuroso, chi ama non è geloso, non si vanta di conquiste, non si gonfia di orgoglio. Chi ama è rispettoso, non cerca il proprio interesse, non conosce collera, sa dimenticare. Chi ama rifiuta le ingiustizie, la verità è per lui fonte di gioia. chi ama ha fiducia, sa perdonare, tutto sopporta. Chi ama non smette mai di sperare!!!
Glitter Photos
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3月11日

scrivi tu la fine io sono pronto

La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio questa passione
passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda
ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine io sono pronto
3月8日

Piccolo test........da fare

1.- Mi baceresti?
[1] cavolo si!
[2] si
[3] no
[4] forse


2.- Mi "faresti"?
[1] in un attimo
[2] si
[3] no
[4] forse


3.- Sono attraente?
[1] moltissimo
[2] sexy
[3] bella
[4] carina
[5] okay
[6] brutta


4.- Pensi che io sia vergine?
[1] si
[2] no
[3] non so


5.- Io sembro...
[1] una persona che gioca
[2] un'avventura di una volta
[3] la prossima fidanzata


6.- Se mi vedessi per la prima volta mi parleresti?
[1] si
[2] no
[3] forse


7.- Con me...
[1] faresti sesso
[2] mi coccoleresti
[3] usciresti
[4] saresti amico


8.- Lo copierai nel blog cosi potro' rispondere per te?
[1] si
[2] no

3月7日

LoVe

Il tuo sentimento d'amore
diventerebbe un tramonto
d'infiniti sogni...
Sogni che al sorgere del sole
diventano realtà
e che rendono un sorriso a coloro
che non sanno ancora
di amare e di essere amati
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3月5日

eh eh

Il presidente George Bush vuole aumentare la sua popolarità. Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di governo. Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande. Il piccolo Bob chiede la parola:
- Signore, ho tre domande:
1. Perché perdendo le votazioni alle urne Lei ha vinto le elezioni?
2. Perché desidera attaccare l'Iraq senza motivo?
3. Lei non pensa che la bomba di Hiroshima fu il peggior attacco terroristico della storia?
In quel momento suona la campanella dell'intervallo e tutti gli alunni escono dall'aula.
Al ritorno, Bush invita nuovamente i bambini a fare delle domande e Joe gli chiede:
- Presidente, ho cinque domande da farle:
1. Perché perdendo le votazioni alle urne Lei ha vinto le elezioni?
2. Perché desidera attaccare l'Iraq senza motivo?
3. Lei non pensa che la bomba di Hiroshima fu il peggior attacco terroristico della storia?
4. Perché la campanella dell'intervallo ha suonato 20 minuti prima?
5. Dov'è Bob?
3月4日

BaRZeLLeTTiNa

Un signore va dal dottore:
- Dottore, dottore mi sento afflosciato, pieno di dolori!
- Ma lei che fa durante il giorno?
- Io faccio colazione, due tre ore sulla veranda, pranzo, cinque ore sulla veranda, cena e un'ora sulla veranda...
- Prenda queste pasticche e mi faccia sapere tra un paio di mesi!
Due mesi dopo in ambulatorio squilla il telefono:
- Pronto?
- Sono il paziente, quello degli strani dolori, può venire a casa mia per visitarmi?
- Ok, sarò da lei fra poco!
Dopo pochi minuti arriva a casa del paziente:
- Entri e si accomodi dottore, desidera un caffè?
- Sì, ben volentieri!
- Veranda... prepara un caffè per il dottore!!!